Maestri

Ven. Chemi Tsewang
Geshe Chemi Tsewang è nato il 7 Maggio 1973 a nella regione del Tibet, Tawo. È diventato monaco all’età di 6 anni presso il Tawo Nyintso Monastery. Nel 1990 prese i voti di Pravarajya (Rinuncia), presso lo stesso Monastero. Dallo stesso, è fuggito dal Tibet lasciando la sua famiglia e la sua terra ed è esiliato in India, dove si è unito al Gajang Tehor Khagtsen sotto il Gaden Jangtse Monastery a Mundgod, nello Stato del Karnataka, nel Sud dell’India.
Il 23 dicembre del 1992, ha preso i voti di Gelong, nei quali deve osservare i 253 voti, dopo aver finito il suo periodo di prova nel monastero, da Sua Santità il XIV Dalai Lama, al Gaden Lachi.
Ha iniziato a studiare Filosofia e Dialettica Buddhista dalla base.e poi anche i cinque maggiori Testi Buddhisti: il Tsel Ma Namdrel/Pramana Vartikka (Cognizione Valida), Pherchen/Prajnaparamita (Perfezione della Saggezza), Uma/Madhyamika (La Via di Mezzo), Zoe/Abhidharmakosha (il Tesoro della Casa della Conoscenza), e il Dulwa/Vinaya (Canoni della Disciplina Monastica). Nel 2004 ha frequentato l’Esame di Collegio Gelukpa per sei anni, che ha completato con successo nel 2009, e nello stesso anno ha preso il giuramento dei voti di Geshe Lharampa.
Nel 2010, è andato all’Università Tantrica del Gyudmed a Hunsur Settlement, vicino a Mysore per studiare e fare pratica di Tantra per un anno, che poi ha completato con successo nel 2011, ottenendo tutti i diplomi.
Dopo aver tenuto classi di Dharma per i giovani monaci, è l’attuale Maestro residente dell’ Istituto.
Ven. Ghesce Thubten Namgyal
Il Venerabile Ghesce Thubten Namgyal è nato il 15 Gennaio del 1937 nella regione del Kham.
A quindici anni è entrato come novizio nel monastero Liring Gompa per studiare il rituale monastico e a diciassette anni ha ricevuto l’ordinazione monastica completa.
L’anno successivo si è trasferito nel monastero di Gaden vicino Lhasa, dove, sino all’eta di ventuno anni, ha studiato in modo approfondito filosofia, logica ed epistemologia.
Nel 1959, in seguito all’invasione cinese del Tibet, insieme a Sua Santità il Dalai Lama e a molti amici monaci, Ghesce Thubten Namgyal è dovuto fuggire alla volta dell’India, dove ha potuto proseguire gli studi interrotti nella comunità dei monaci che intanto si stava costituendo.
Ha ricevuto insegnamenti di Sutra e di Tantra da S.S. il XIV Dalai Lama, dai suoi due tutori, Kiabje Ling Rimpoce eKiabje Trjjang Rimpoce, il Ven. Serkong Rimpoce e il Ven. Dema Lociu Rimpoce.
Suoi maestri di dibattito sono stati Ghesce Sonam Ghyaltzen dell’Università Tantrica di Gyume eGhesce Tubten Loden, che è lama attualmente residente in Australia.
Per quattro anni è stato membro del comitato di gestione del monastero di Gaden Jangtze, nel frattempo ricostruito in India.
In questa università ha ricevuto il titolo di Ghesce Lin-tzé, dopo aver sostenuto speciali esami sulla via di Mezzo (Madhiamaka).
Ha poi continuato per altri sette anni gli studi sulla dottrina filosofica e sulla metafisica, e, in seguito a tre giorni di dibattito con i monaci delle tre più importanti Università monastiche tibetane, Sera, Drepung e Gaden, è diventato nel 1983 Ghesce Lharampa.
E’ stato poi inviato a dare insegnamenti in Australia, dove ha vissuto nel “Tibetan Buddhist Centre” di Melbourne e dove ha spiegato Sutra, Tantra e filosofia Buddhista anche in altre città, quali Perth e Brisbane.
Al suo ritorno in India è andato a vivere al Monastero tantrico di Gyume per specializzarsi e approfondire lo studio dei Tantra.
Nel 1997 è ritornato da un soggiorno di tre anni in Tibet, ove si era fermato per insegnare alla sua gente e per collaborare alla ricostruzione del suo paese natale, Shindon.
Nei primi sei mesi del 1998 è stato invitato dall’abate di Gyume a dare insegnamenti di Sutra e Tantra ai monaci.
Nello stesso anno, gli studenti del centro “Chan Tzé Tosam” di Taranto si sono rivolti al Ven. Ghesce Sonam Cianciub, maestro fondatore del centro stesso, affinché vi risiedesse un maestro qualificato, che ne fosse la guida spirituale. E’ stato Maestro residente per 18 anni.

 

 

Vecchi commenti

  1. E’ un prezioso dono per noi, la sua presenza a Taranto…

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